La presente raccolta di saggi concentra le riflessioni rese da Ortega y Gasset a proposito di uno dei connotati più peculiari dell’epoca contemporanea, il fenomeno della tecnica e le sue molteplici implicazioni, contestualizzate entro il più ampio orizzonte tracciato dall’antropologia filosofica. Tramite il complesso degli apparati tecnici, in effetti, l’uomo compie un gesto altrimenti improbabile, riesce cioè a volgere la propria iniziale condizione di carenza e di totale dipendenza dall’ambiente in uno stato di predominio e di vera e propria riforma della natura. Lungi dal poter venire archiviata come una conquista tardiva o inessenziale, le riflessioni di Ortega ci portano a concludere che la tecnica è invece parte fondamentale e fondante di ciò che profondamente siamo, ovvero che essa inesorabilmente ci allontana dalle molteplici forme di presenza di qualsiasi altro ente. Sin dalle origini l’uomo ha prodotto la tecnica per godere del superfluo perché per Ortega, solamente ciò che è superfluo è veramente necessario all’uomo.